Ravioloni alle quaglie e ortiche con burro di malga e timo di montagna

Ho derubato i boschi,
i fiduciosi boschi.
Gli alberi innocenti
mostravano le loro bacche e i muschi
per compiacere la mia fantasia.
Guardai curiosa i loro ninnoli – 
afferrai – strappai –
Che cosa dirà l’austero abete – 
che cosa dirà la quercia?
Emily Dickinson
Avevo avanzato questo ripieno e ho pensato di aggiungervi dell’ ortica e di farne dei ravioloni verdi (ortica anche nella pasta). Ecco la ricetta:
La lista della spesa (per circa 6 persone):
Per la pasta:
– 200g di farina
– 2 uova
– una manciata di ortiche lessate
Per il ripieno: 
– 3 quaglie
– 2 carote
– 3 coste di sedano
– 1 pallina di ortiche lessate
– 1 cipolla dorata piuttosto grossa
– 1 spicchio d’aglio
– 1 bicchierino di brandy
– brodo leggero di pollo o vegetale q.b.
– olio extravergine d’oliva
– 1 cucchiaio di burro
– sale e pepe
Per il condimento:
– burro di malga
– timo selvatico (o timo normale)
– sale e pepe
1) Cuocere le quaglie: mondare e sminuzzare le carote, il sedano e la cipolla e farle soffriggere insieme allo spicchio d’aglio pelato e leggermente schiacciato qualche minuto in una casseruola con 2 cucchiai d’olio e il burro, togliere l’aglio. A fiamma alta rosolare le quaglie girandole in modo che risultino uniformemente dorate, sfumare con il brandy, salare e pepare quindi irrorare con un mestolo di brodo, abbassare la fiamma e coprire. Portare a cottura le quaglie facendo attenzione a bagnare con del brodo se si asciugano troppo. Regolare di sale e di pepe. Fare raffreddare.
Disossare le quaglie e frullare la carne nel mixer insieme al fondo di cottura e all’ortica lessata.
2) Preparare la pasta: Fare la fontana con la farina, al centro rompere le uova ed impastare il tutto energicamente, unire anche l’ortica e lavorare ancora fino ad ottenere un composto omogeneo. Stendere la pasta in una sfoglia sottile con l’ausilio di una macchina per la pasta o a mano (se siete bravi!!), sistemarvi dei mucchietti di ripieno alla stessa distanza. Coprire con un’altra sfoglia e con una ruota dentata creare dei ravioli di circa 6/7 cm di lato, schiacciare bene i bordi ( se non si chiudono bene spennellare con dell’acqua il bordo quindi premere. Continuare in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti.
3) Lessare i ravioli in abbondante acqua bollente salata e saltarli in padella con del burro di malga fuso, aggiungere delle foglioline di timo selvatico fresco, regolare di sale e pepe e servire

25 commenti su “Ravioloni alle quaglie e ortiche con burro di malga e timo di montagna

  1. Questi si che sono dei ravioli fashion :))) Poiché il verde é il mio colore preferito… :))) Ma scherzo! Sono deliziosiiiiii !!!!! Pagherei per mangiarli, lo giuro !

  2. non so se avrò mai le quaglie, ma questi ravioli alle ortiche mi piacciono molto… il burro buono poi, il timo.. che profumo!
    Ottima ricetta, davvero "seria"

  3. Troppo belli per essere veri! e…
    Complimenti per la scelta della poesia: Emily Dickinson, per donne veramente romantiche e raffinate. Come te.
    Un saluto
    LaFra

  4. Una poesia il piatto, una poesia le tue parole, una poesia le tue foto…insomma non posso che restare incantata davanti alla bellezza e alla bontà di questo piatto!!Sei unica tesoro,bacioni e tvbbbbbbbbbbbbbb,Imma

  5. Lo conosco bene "quel" ripieno, cara Ambra…letto e riletto con Sadler cento volte per il Contest :-) ma anche in questa versione verde mi intriga assai…
    Un abbraccio, bellissime come sempre le foto
    simo

  6. Non ho mai fatto la pasta con le ortiche, ha un aspetto davvero stupendo. Questi ravioli devono essere davvero deliziosi, ne mangerei volentieri razione doppia o magari anche tripla :)

  7. Ortica la quadrato! Sublime!!! Sei sempre poetica e non solo perchè citi la Dickinson ma per come cucini e come lo presenti :)

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