La torta pasqualina metodo classico

Lo so, lo so, non è Pasqua, non ho perso la bussola, partecipo solo all’MTC di settembre tutto dedicato alla torta pasqualina, quella fatta con il metodo classico.
Questo mese, infatti, la scuola di cucina dell’ MTC capitanata dalla Vitto, ci ha viste alle prese con sfoglie da tirare, erbette da mondare ecc…ecc…
Devo dire che come sempre mi sono divertita e ho imparato qualcosa, questa è la cosa più importante! La torta poteva venire molto meglio ma come primo tentativo devo dire che posso essere soddisfatta.
Naturalmente ho personalizzato un po’ la ricetta, ho utilizzato la crescenza al posto della solita ricotta e gli ho dato un tocco di croccantezza con l’aggiunta delle nocciole tostate. A voi consiglio di mettere gli ingredienti del ripieno a strati, prima le bietole, poi la crescenza e infine le uova, io purtroppo per confondere bimbi e marito ho dovuto frullare tutto insieme ottenendo così un antiestetico ripieno color fango…ottimo a dire il vero ma bruttino!!

Ed ecco la ricetta anche se per la preparazione passo a passo vi consiglio di seguire le istruzioni della Vitto.
Torta pasqualina con crescenza e nocciole
La lista della spesa:
– 300g di farina “O” o manitoba con sale
– 30g di olio
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– acqua q.b. (circa mezzo bicchiere)
Per il ripieno:
– 1,2 Kg di bietoline fresche private di quasi tutto il gambo
– 1 cipolla
– 1 rametto di maggiorana
– olio extravergine d’oliva
– sale e pepe
– 250g di crescenza
– 50g di parmigiano
– 50g di nocciole tostate
– 3 uova
1) Con la farina, l’olio e il vino creare un impasto e, aggiungendo piano piano l’acqua, lavorare fino ad ottenere una pasta morbida ed omogenea ma non appiccicosa. Dividerla in 5 palline tutte uguali e mettere a riposare per 1 o 2 ore.
2) Nel frattempo lavare e mondare le bietole, tagliarle a strisce e saltarle in padella con l’olio, la cipolla sminuzzata e la maggiorana finchè non saranno cotte ed il liquido si sarà completamente asciugato, regolare di sale e mettere da parte..
3) In una ciotola lavorare la crescenza con il parmigiano grattugiato e mettere da parte.
4) Stendere la prima pallina di impasto molto sottile e foderarvi una teglia da forno da 24 cm di diametro facendo in modo che la pasta aderisca bene alle pareti e fuoriesca dal bordo superiore. Spennellare con dell’olio e procedere con la seconda pallina, stendere e adagiarla sulla prima sfoglia, quindi procedere con il ripieno.
5) Adagiare sulla sfoglia le bietole, quindi mettervi sopra la crescenza, le nocciole tritate grossolanamente e, aiutandovi con un cucchiaio per creare delle piccole conche, adagiare le uova sgusciate ma intere sopra il formaggio. Oppure, a piacere, frullare le bietole con la crescenza adagiare il tutto sulla sfoglia, unirvi le nocciole tritate grossolanamente e le uova come descritto sopra.
6) A questo punto stendere la terza pallina di impasto e coprire la torta, devono essere sfoglie sottilissime, praticamente trasparenti. Procedere con la posa della seconda sfoglia, spennellare delicatamente con l’olio quindi adagiarvi la terza sfoglia e chiudere bene la torta ma non prima di aver inserito subito dopo lo strato superficiale una cannuccia (per i passaggi guardate qui), soffiare dentro alla cannuccia affinchè la pasta si gonfi in superficie. Togliere velocemente la cannuccia e chiudere.
7) Spennellare la superficie della torta molto delicatamente e a piacere distribuirvi sopra delle nocciole tostate tritate in modo grossolano, infornare a 180° per 40-50 minuti. Sfornare, spennellare delicatissimamente con dell’olio affinchè la pasta, ammorbidendosi scenderà. Servire tiepida o fredda.

18 commenti su “La torta pasqualina metodo classico

  1. che dire? non sarà pasqua ma mi hai fatto venire una voglia di pasqualina!!! sai che la devo fare pure io ma dopo aver visto la tua farò solo una brutta figura!! Le foto sono meravigliose…e la torta è schichissima..un tocco di vera classe che amo.un abbraccione tesoro

  2. Aspettavo con molto interesse la tua Pasqualina, perchè sapendoti amante delle erbe e capace di tirar fuori da loro ogni segreto, non potevo non essere curiosa. Al solito, mi hai sorpreso, con una virata sulle nocciole, che oltre a segnare un aggancio col tuo territorio (altro pregio: era una richiesta implicita, in questa tornata), arricchiscono il ripieno sia sul fronte del sapore che su quello del contrasto delle consistenze. Riesci a lasciarmi senza parole, ogni volta!
    Grazie infinite
    ale

  3. Con tutta la cura che ha messo nello scegliere e abbinare consistenze, prfumi e sapori, posso immaginare come ti sarà dispiaciuto dover mischiare tutto il ripieno tritandolo fino…….

    Ma cosa non si fa per aggirare gli ostacoli e tirare dritte per la nostra strada!!!!!
    Io faccio sparire i funghi perchè se il figliolo li vede…guai!!!!
    ehehehe

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