La mia torta al limone

Ero diretta alle casse, il mio carrello era stra-pieno di ogni ben di Dio, non sapevo quando sarei uscita di nuovo per fare la spesa.
La mia pancia era enorme, ormai era questione di giorni e la mia piccola sarebbe arrivata.
Arrancavo tra i corridoi a fatica, quasi a rallentatore, come gli astronauti che camminano sulla luna. Il mio pensiero da settimane era che da quando mi ero trasferita in quel paese, tre anni prima, non ero riuscita a socializzare con nessuno.
Un pensiero strano che mi assillava. E se mi fosse successo qualcosa? Se mio marito non fosse riuscito ad arrivare in tempo dalla città? In realtà mi sentivo sola.
Una gravidanza bellissima, goduta fino alla fine, solo io e il mio piccolo fiore, persa ad immaginare il suo viso e a fantasticare sul colore dei suoi occhi.
A volte sentivo il suono della mia voce solo dopo le 19.00, quando arrivava il mio amore a casa…non aspettavo altro.
Ho maledetto più volte il mio caratteraccio, se solo avessi avuto un po’ più di coraggio, se non mi vergognassi sempre di fare il primo passo…magari qualche amica l’avrei trovata!
Rapita dai pensieri non mi rendo conto che la mia mega-spesa si sta muovendo sul nastro trasportatore, goffamente cerco di risistemare il tutto nel carrello per non creare troppa coda, la cassiera mi guarda con compassione.
Mi dirigo verso l’uscita quando sento:
” Scusa, tu abiti a Borgo Ferrera?”
Mi giro e vedo una bella ragazza che mi sorride
“Sì”
 La guardo con aria interrogativa della serie e tu chi sei?
“Ti vedo sempre uscire a pranzo con il cagnolino e il gattino per la passeggiata nei campi…mi fate sorridere! Piacere, io sono Manuela”
“Ambra”
“Ti va di venire domani a prenderti un caffè da me, abito due porte più in là”
“Ma io non ti ho mai visto”
“Abbiamo orari diversi…allora ti va? A me farebbe molto piacere”
“Anche a me”
Quella sera preparai la mia torta al limone da portare a Manuela.
Da cinque anni abito in un altro paese e la mia bimba ha 6 anni ma ricordo ancora con affetto la mia cara amica, la sua casa che profumava di bucato e i pomeriggi a chiacchierare fino all’ora di cena, quando mio marito tornava a casa e mi trovava ancora  lì.
Grazie Manu 

La lista della spesa:
– 200g di farina
– 2 cucchiaini di lievito in polvere
– 200g di zucchero
– 4 uova
– 75 ml di yogurt bianco
– 75 ml di panna
– la scorza grattugiata di un limone non trattato
– 4 cucchiai di succo di limone
– 1,5 dl di olio di girasole
Per lo sciroppo:
– 4 cucchiai di zucchero a velo
– 3 cucchiai di succo di limone
1) In un recipiente sbattere le uova ed aggiungervi lo yogurt, la panna, la scorza di limone, il succo di limone e l’olio e mescolare il tutto.
2) In un’altro recipiente o nella planetaria mettere la farina setacciata miscelata con il lievito e lo zucchero, quindi versare il composto liquido nella farina (e non viceversa…ho provato e non è la stessa cosa), lavorare il tutto con le fruste elettriche per alcuni minuti per inglobare aria nell’impasto.
3) Versarlo in una tortiera precedentemente imburrata ed infarinata e cuocere a 180° per 50-60 minuti finchè non sarà ben dorata.
4) Mentre la torta cuoce preparare lo sciroppo (non omettetelo, ha la sua funzione, senza lo sciroppo la torta non è buona allo stesso modo!) scaldando gli ingredienti miscelati a fiamma bassa fino a che lo sciroppo non si sia raddensato.
5) Sfornare la torta, bucherellare la superficie con i rebbi di una forchetta e spennellare con lo sciroppo, in questo modo la torta lo assorbirà ma la superficie rimarrà comunque lucida. Fare raffreddare e servire.

42 commenti su “La mia torta al limone

  1. Una torta tesoro che profuma di bujono di casa e di ricordi meravigliosi…la timidezza a volte ci blocca ma basta un piccolo passo per capire che intorno a noi ci osno persone che ci apprezzano…tvbbbbbb tantissimo,Imma

  2. Questo post mi calza a pennello!
    Io sono cinque anni che vivo cosi'
    Qui di amiche non ne ho.
    Stesso tuo problema di socializzazione…due persone che trovai mi hanno solo usata… Altra delusione!
    Mi consolo con la tua torta, magari mi da la forza di presentarmi alla vicina di casa :)

  3. E non sai quanto ti capisco, 3 anni fa ero proprio nella tua stessa situazione, in più ci si mettevano anche le differenze linguistiche. Oggi va meglio, sarà che il mio caratteraccio è stato mitigato dall'arrivo della mia piccola, ma spero ancora di trovare anche qui una gran bella amica a cui portare una torta così ;)

  4. ..che bella storia di amicizia…è raro trovarne di vere e belle così, purtroppo io non ho la tua grande fortuna, o meglio, le mie vere amiche sono lontane e condividere certe cose è impossibile…meno male che c'è il telefono e il pc…
    Torta splendida tesoro, ti abbraccio.

  5. "Scusa, tu abiti a Torino?"
    "Ti va di venire domani a prenderti un caffè da me, abito 50 km più in là"

    Voglio un pezzo di quella torta!! :P

    Ciao buona giornata! ^^

  6. Che bella questa storia. A volte ci vuole un po' di coraggio, proprio come ha fatto la tua amica, per poi conoscere belle persone. Sicuramente questa torta se la ricorda bene ;D

  7. no non ci credo, non è possibile!!!!! io ieri sera ho sfornato un cake al limone e oggi tu mi pubblichi questa torta????simile nella composizione ma sempre al limone ….troppo coincidenze tesoro..non dico altro!evviva l'amicizia!!!!!bacioni e dai che manca poco.

  8. Ambra, pensavo fossero le pagine di un libro e sono arrivata alla fine aspettandomi il titolo… un post meraviglioso….. come la vostra amicizia… che bello… e che splendida la tua torta al limone! Baci

  9. Che bello questo post…e che bella questa torta…così perfetta, delicata, profumata…dolce! Semplice ma perfetta per celebrare questa amicizia, perchè come sempre, sono le piccole cose che contano, non gesti eroici! Un abbraccio

  10. Ti leggo per la prima volta e mi hai toccato il cuore con il tuo racconto…..
    La tua torta mi ha fatto venire l'acquolina…si vede la morbidezza ….la proverò!!!
    Ciao ora faccio un giro nel tuo blog, ciao a presto ^_^

    1. Grazie a te cara! Ho fatto la tua torta ieri sera (andando a naso per l'olio) e sia i miei pargoli che i miei colleghi l'hanno ADORATA :)

  11. Una amicizia che inizia cosi' non puo' che essere di quelle vere che durano per la vita. Certo che Manuela e' stata veramente carina…ma tu hai poi contraccambiato al meglio con questa torta :)
    Sembra deliziosa e dorando i limoni non manchero' di provarla.

  12. Ambra rivedo me nel tuo racconto, da quattro anni lontano da casa e un carattere un pò introverso che non mi aiuta a fare amicizie nuove…devo ancora trovare l'amica a cui portare una magnifica torta come la tua…da oggi terrò gli occhi aperti ;)

  13. Mi hai ricordato i pomeriggi trascorsi con la mia amica Sandra…quante confidenze,quante risa e soprattutto quanti dolci abbiamo sperimentato,manco a dirlo le cavie erano i nostri mariti!!Mi è venuta un pò di nostalgia..perciò vado a farle una telefonatina e le dirò di dare una sbirciatina dal"gattoghiotto" perchè c'è una ricetta"limonosa"che può interessarle!!A me piace tanto,un baciuzzo babbà bello!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *